Chi siamo
Chi fa questa guida, da dove viene ogni dato e cosa non troverai qui.
Metro Torino è una guida indipendente alla metropolitana di Torino. Ha una pagina per la Linea 1 e una per ciascuna delle sue 23 stazioni in servizio, più le quattro del prolungamento in costruzione, e poi la mappa, gli orari del primo e dell’ultimo treno, i biglietti, un calcolatore di percorsi e la scheda di progetto della Linea 2. Non la gestisce GTT, non la gestisce Infra.To, non la gestisce la Città di Torino e non ha rapporti con nessuna delle tre.
La facciamo perché le informazioni ci sono tutte ma stanno in posti diversi: una pagina sul sito dell’operatore, una tabella oraria generata da un feed, un portale di open data del Comune, le schede di progetto di chi possiede l’infrastruttura. Il nostro lavoro è metterle insieme in una pagina per stazione, in italiano, leggibile da telefono, senza aprire quattro documenti.
Come è fatto questo sito
Le pagine non sono scritte a mano una per una: sono generate da un insieme di dati costruito dalle fonti ufficiali e ricostruito quando quelle fonti cambiano. Per questo una scheda non può restare con un orario vecchio solo perché nessuno ne ha riscritto il paragrafo. Ecco da dove viene ogni tipo di dato:
- Linee, stazioni, ordine, coordinate e orario: il GTFS statico di GTT pubblicato dalla Città di Torino sul portale aperTO con licenza Creative Commons Attribution (feed 20261017, in vigore dal 16 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027). È la fonte principale: i nomi ufficiali delle stazioni sono il campo
stop_descdel feed, non la versione abbreviata in maiuscolo. - Primo e ultimo treno, tempi fra stazioni, tempo capolinea-capolinea: lo stesso feed, corsa per corsa. A Torino — a differenza di altre reti — l’operatore pubblica davvero l’orario treno per treno: sono 2.592 corse di metropolitana, e le tabelle orarie sul sito di GTT sono generate da questo stesso feed.
- Intervalli di passaggio: li calcoliamo noi da quell’orario, contando i minuti fra una partenza e l’altra. GTT non pubblica una tabella di frequenze della metropolitana: il PDF degli intervalli a cui rimanda la sua tabella oraria contiene solo le linee di superficie. Ovunque li mostriamo lo diciamo.
- Cifre della linea (23 stazioni, 15,1 km, 29 treni VAL 208, «stazione tipo» di 60 × 19 m con la banchina a circa 15 m): GTT e Infra.To, la società che possiede l’infrastruttura.
- Biglietti e abbonamenti: le pagine tariffarie di gtt.to.it, consultate il 20 ottobre 2026. Le tariffe Formula portano una data esplicita, «in vigore dal 1° luglio 2026»; i biglietti urbani no, e lo scriviamo.
- Accessibilità: la dichiarazione di GTT, che è categorica — tutte le stazioni della Linea 1 hanno ascensori da piano strada, tornelli dedicati, percorsi tattili, braille, annunci audio e video e pulsanti di chiamata — più il campo
wheelchair_boardingdel GTFS, a 1 su tutte e 23. - Circoscrizione e quartiere di ogni stazione: i geodati di aperTO (CC BY), con un calcolo punto-in-poligono sulla coordinata dell’operatore.
- Coincidenze con tram, bus e treno: ancora il GTFS di GTT, prendendo le linee con una fermata entro 250 metri. La distanza che diamo è fra le fermate in linea d’aria, non un percorso a piedi.
- Cosa c’è vicino a ogni stazione: dati di OpenStreetMap (licenza ODbL), luoghi con nome entro 400 metri. Anche qui la distanza è in linea d’aria; il tempo a piedi è una stima dichiarata come tale.
- Date di apertura delle stazioni: it.wikipedia, la tabella «Cronologia». Non è una fonte ufficiale e lo diciamo ogni volta: né GTT né Infra.To pubblicano la data di apertura stazione per stazione.
- Linea 2: le pagine di progetto di Infra.To e la sua presentazione alla II Commissione Consiliare del 20 maggio 2026, da cui vengono lotti, nomi di stazione, importi e cronoprogramma.
- La mappa: una mappa di Wikimedia Commons con licenza libera, verificata stazione per stazione contro i dati di GTT. GTT non pubblica una mappa riutilizzabile e il poster delle stazioni è opera sua, senza licenza aperta: non lo riproduciamo.
L’attribuzione che la licenza ci impone, e che trovi in fondo a ogni pagina, è questa: Fonte dati: GTT S.p.A. — aperTO, Città di Torino (CC BY).
Cosa lasciamo fuori apposta
- Il tempo reale. Non diciamo fra quanto arriva il prossimo treno e non diciamo se la linea è in ritardo adesso. GTT pubblica un feed GTFS-Realtime, ma le sue condizioni d’uso sono per uso non commerciale e vietano le applicazioni con pubblicità: questo sito la pubblicità ce l’ha, quindi quel feed non lo abbiamo mai interrogato, nemmeno una volta, e il controllo automatico dei dati lo verifica. Il tabellone della home dice solo se la metropolitana è dentro il suo orario di servizio.
- Tram e autobus come linee. La rete di superficie di GTT sono una novantina di linee urbane e suburbane più le extraurbane: tenerle aggiornate moltiplicherebbe per dieci il lavoro senza aggiungere niente a una guida della metropolitana, e GTT le pubblica già bene. Compaiono solo come coincidenze nella pagina di ogni stazione.
- Date che nessuno ha pubblicato. Il prolungamento ovest non ha una data di apertura e noi non ne scriviamo una. Le previsioni che girano — metà 2026, poi 2028-2030, poi 2030 — sono di stampa, non dell’operatore.
- Giudizi di viaggio che non possiamo sostenere. Nessuna stazione è «imperdibile» e nessun quartiere è «vibrante». Se di una stazione diciamo qualcosa, è perché sta in una fonte.
- Vendita di biglietti. Non vendiamo niente e non rimandiamo a rivenditori: i titoli si comprano alle macchine del metro, sull’app di GTT o nelle rivendite autorizzate.
- Quello che nessuno pubblica. Quanti ascensori ha una stazione, quante uscite, quanto è profonda, quanti passeggeri la usano, quanti minuti servono a piedi per il cambio metro-treno a Porta Susa: nessuno di questi numeri è pubblicato, e preferiamo il buco alla cifra plausibile.
Buchi e discrepanze che conosciamo
Queste sono le cose che oggi non tornano fra una fonte e l’altra, o che semplicemente non esistono. Le lasciamo scritte perché fanno parte della qualità del dato. Sono 11, registrate nei dati stessi:
- Il nome della stazione Italia 61. GTT scrive «ITALIA 61-REGIONE PIEMONTE» nel campo stop_desc del GTFS e «ITALIA61» nello stop_name; it.wikipedia intitola l’articolo «Italia ’61» e nell’elenco delle stazioni scrive «Italia 61 – Regione Piemonte»; OpenStreetMap, «Italia ’61 – Regione Piemonte». Pubblichiamo «Italia 61 – Regione Piemonte», la grafia dell’operatore.
- Il nome della stazione Carducci-Molinette. Il GTFS scrive «CARDUCCI» nello stop_name e «CARDUCCI-MOLINETTE» nello stop_desc; il dataset aperTO delle fermate, del 2019, scrive solo «CARDUCCI». Pubblichiamo «Carducci-Molinette», che è lo stop_desc dell’operatore e anche il titolo dell’articolo di it.wikipedia.
- Il dataset aperTO «Fermate metropolitana» è vecchio. Ha 19 fermate ed è del 2019: mancano Fermi e Paradiso, che sono a Collegno e quindi fuori dal Comune di Torino, e mancano Italia 61 e Bengasi, aperte nel 2021. Lo usiamo solo per confrontare le coordinate; l’elenco delle stazioni viene dal GTFS in vigore dell’operatore.
- La pagina «Le stazioni» di Infra.To descrive la tratta «da Fermi a Lingotto». Il testo non è stato aggiornato dopo l’apertura di Italia 61 e Bengasi nel 2021, anche se la cifra che dà — 23 stazioni — è quella attuale. Usiamo la cifra e la tratta giusta, Fermi–Bengasi, che è quella che pubblicano GTT e la stessa pagina «Il percorso» di Infra.To.
- Numero di stazioni e lunghezza della Linea 2. Infra.To, 2026: 32 stazioni e 27 km. it.wikipedia riporta la cifra del 2018: 33 fermate e 26,5 km. La stessa pagina di Infra.To, in un altro paragrafo, scrive «28 chilometri… 32 stazioni». Pubblichiamo 32 stazioni e 27 km, le cifre di chi possiede l’infrastruttura, avvertendo che il tracciato completo non è finanziato.
- GTT non pubblica le frequenze della metropolitana. Le tabelle orarie del metro rimandano a «consulta le frequenze dei passaggi» → il PDF intervalli_sito.pdf, ma quel PDF contiene solo le linee di superficie: la metropolitana non c’è. Gli intervalli che pubblichiamo li CALCOLIAMO sull’orario ufficiale e li etichettiamo come calcolati, mai come dato di GTT.
- L’avviso sugli ascensori è datato 20/10/2025. Il riquadro «Situazione aggiornata ascensori metro — Tutti gli ascensori sono funzionanti» della pagina della linea porta la data del 20/10/2025, un anno prima della nostra consultazione. Non pubblichiamo lo stato degli ascensori come dato vivo. Il canale dal vivo sarebbe il feed di avvisi GTFS-Realtime di GTT, che per licenza resta fuori da questo progetto.
- La prima partenza dai capolinea. La tabella riassuntiva di GTT dice 5.30 nei feriali e nel sabato e 7.00 la domenica e nei festivi. L’orario ufficiale in vigore — il GTFS 20261017 e le tabelle METROU_As/Di.html che GTT genera da quel feed — dà 05:22 e 06:52: otto minuti prima, in tutti e due i casi. Pubblichiamo l’orario (05:22 / 06:52) come primo treno per stazione, perché è il dato dettagliato e più recente dello stesso operatore, e mostriamo accanto la tabella riassuntiva di GTT. Non facciamo una media e non scegliamo in silenzio.
- L’ultima partenza del venerdì e del sabato. GTT riassume «1.00»; l’orario dà 00:51 il venerdì e 00:57 il sabato dal capolinea. Come sopra: vale l’orario dettagliato.
- Il tempo di percorrenza da capolinea a capolinea. GTT e Infra.To pubblicano «da Fermi a Bengasi circa 25 minuti» e «tempo medio tra una fermata e l’altra di appena 60 secondi» (22 intervalli, cioè circa 22 minuti). L’orario ufficiale del GTFS dà 33 minuti esatti in tutte le corse e nei due sensi: 1,5 minuti medi per tratta, 27 km/h sui 15,1 km di linea. Nel calcolatore e nelle schede usiamo l’orario, 33 minuti, che è il dato operativo. I 25 minuti li citiamo come cifra commerciale dell’operatore, attribuita, non come tempo di viaggio.
- Gli intervalli di passaggio della metropolitana. La tabella oraria di GTT rimanda a «consulta le frequenze dei passaggi» → intervalli_sito.pdf, che NON contiene la metropolitana: ci sono solo le linee di superficie 2…75, con gli intervalli dal 1° ottobre 2026. Non esiste un intervallo pubblicato per il metro. Quelli che mostriamo sono calcolati sull’orario ed etichettati come calcolati.
Ce ne sono altre due che non sono vere contraddizioni ma cambiano come si leggono le pagine. La prima: in 7 tratte su 22 l’orario dà un minuto in un senso e due nell’altro; non è una differenza di velocità, è la risoluzione di un minuto dell’orario, e pubblichiamo tutti e due i valori invece di fare una media. La seconda: otto stazioni dell’asse di corso Francia cadono a 10-14 metri dal confine fra la Circoscrizione 4 e la 3, perché il tunnel passa letteralmente sotto la strada che le separa; scriviamo «fra la 3 e la 4» invece di sceglierne una.
E due cose che semplicemente ci mancano: le tariffe Formula mensili e settimanali per numero di zone, che GTT serve in schede non presenti nel codice della pagina, e la procedura per la tessera BIP smarrita o rotta, che GTT non pubblica sulle pagine che abbiamo consultato. In entrambi i casi lo diciamo nella pagina dei biglietti invece di riempire il vuoto.
Correzioni
Se vedi qualcosa di sbagliato, anche una lettera in un nome di stazione, scrivici: è il modo più rapido perché questo sito migliori. Correggiamo il dato alla fonte del generatore e tutte le pagine coinvolte vengono ripubblicate, non solo quella che hai visto. Quando l’errore è nella fonte ufficiale, lo annotiamo qui sopra e lo diciamo nella pagina.
Quello che non possiamo fare è aiutarti con oggetti smarriti, multe, rimborsi o la tua tessera BIP: per quello serve GTT, e nella pagina dei contatti trovi i suoi riferimenti.
Come si finanzia
Con la pubblicità. Nelle pagine ci sono spazi pubblicitari serviti da terzi, e quello che entra paga l’hosting e il tempo di tenere i dati aggiornati. Non ci sono contenuti sponsorizzati, né link pagati, né recensioni in cambio di qualcosa: nessun inserzionista decide cosa si scrive nella scheda di una stazione né compare travestito da consiglio. Non vendiamo biglietti e non prendiamo commissioni su niente di ciò che linkiamo. Quali cookie comporta la pubblicità e come si rifiutano sta nella politica dei cookie.
Chi c’è dietro
Lo pubblica David Franco Aguirre con il marchio GoRandom, un piccolo editore indipendente con sede a Bilbao che cura guide simili di altre reti metropolitane. Non viviamo a Torino e non faremo finta di conoscere ogni atrio: quello che offriamo non è esperienza di prima mano, ma dati ufficiali ordinati, confrontati fra loro e datati. Quando una cifra è una nostra stima lo diciamo; quando due fonti si contraddicono, diciamo anche quello — e un giro a Fermi e Bengasi, da 33 minuti l’uno, lo abbiamo fatto fare all’orario, non alla memoria.
Ultimo aggiornamento: ottobre 2026.